Buongiorno e ri-benvenuti
Oggi mi sento più calma.
Era da tempo che non trovavo un libro che mi faceva sentire una pace antica che ho sempre adorato da piccola e che amo percepire adesso quando guardo il vapore del tè volare nell'aria lentamente oppure quando mi addormento con la mia mano e quella dei miei amoretti felini unite. O quando sento il vento muovere le foglie degli alberi.
Giorni fa mentre sentivo delle canzoni jazz e bossa nova (il mio genere musicale mio preferito e che ho capito che lo era da sempre grazie alla canzone bar song del videogioco di machinarium) guardavo gli alberi dal mio terrazzino con i miei amoretti e sembrava che le foglie si muovessero a ritmo.
Ho pensato che la musica e il vento sono la stessa cosa, smuovono le anime per dare quella leggera freschezza che può rendere la pace dentro più limpida e silenziosa, lo so sembra un ossimoro.
Sto cominciando a ricredermi, sto capendo che invece ho sempre apprezzato i miei momenti di solitudine. Lontana dalle persone. Anche a cui voglio bene. Non perché non li voglio, ma sento che per la mia anima, il silenzio, la pace e anche il leggero muoversi del vento e delle note jazz, mi fa sentire libera e immersa nel presente che desidero.
Anche vivere con i miei amoretti è come un tè calmante.
Ieri, ho avuto una esperienza bellissima.
Sono andata ad un festival e c'era uno stand un pò magico come piace a me. Feci tante letture e gliene consigliai una mia, la mia amata bibliomanzia.
Forse dovrei fare un capitolo a parte dedicata alla mia bibliomanzia visto che i libri c'entrano enormemente in questa pratica divinatoria.
Comunque mi disse di mettere le mie mani su ogni pietra o petalo secco e se mi formicolava la mano allora "mi aveva chiamata la pietra o fiore".
Mi senti in un rito di iniziazione importante dove l'universo sceglieva per me, quale fossero gli elementi naturali a cui facevo parte in quanto anima. Proprio come nel film di Trilli quando gli elementi scelsero per lei la sua vocazione o anche nel film The Giver quando ogni giovane veniva scelto per un ruolo preciso nella società. Dovrò fare un capitolo anche su The Giver, film e libro molto significativi per me.
Ritornando alla mia storia per un istante fui scettica ma la mia mano formicolava proprio su dei petali rossi ed altri più scuri.
Dentro di me non mi piacevano a vista e volevo cambiarli. Però rimasi sincera e glielo dissi.
Uscì fuori che erano proprio la rosa e l'hibiscus!! I fiori che amo di più.
Mi ha fatto preparare una boccetta di desideri con quei fiori e il primo di agosto la svuoterò alla terra così il desiderio si realizzerà.
Comunque questo libro mi dà una sensazione meno mistica, ma comunque vicina a come sento io le cose. In un certo senso parla di uno dei più grandi misteri della vita quindi ha di per sè un lato particolare.
Ecco a voi, La custode dei nuovi inizi di Mikki Bramer in inglese "The collected regrets of Clover"


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